Science on Fire

Accendi un sogno e lascialo bruciare in te

La situazione sugli incendi australiani – Parte 1

Da oltre una settimana i social media e i notiziari sono invasi dalle notizie riguardanti i grandi incendi che stanno divorando il territorio australiano.

Come capita spesso in casi drammatici come questo, il rincorrersi di notizie, post iniziative, Tweet e comunicati sono serrati e concitati. E non manca quindi il diffondersi di informazioni sbagliate (o parzialmente vere).

Proviamo a fare luce sulla questione per garantire una corretta comunicazione e diffusione delle informazioni che attualmente disponiamo. Avere a cuore un argomento o, come in questo caso, un paese che sta affrontando una grave crisi è importante. E in quanto tale cerchiamo di chiarire e approfondire alcuni punti e di sfatarne altri.

0 °C
Temperatura massima registrata
0
Decessi
0
Edifici distrutti
0
milioni di animali morti stimati

Cosa sta succedendo in Australia?

In Australia in questo momento è estate e sta facendo caldo, molto caldo. Il 2019 è stato registrato inoltre come l’anno più secco dal 1900 fino ad oggi. Le temperature record registrate si aggirano attorno ai 42°C (media nazionale) con punte di 49°C e durante gli ultimi due anni le precipitazioni piovose si sono ridotte di un terzo rispetto alla normalità

A causa di questo periodo di siccità prolungata, la vegetazione comincia a perdere gradatamente acqua fino a seccarsi e diventare materiale altamente infiammabile. 

Abbiamo quindi i tre elementi che compongono il triangolo del fuoco, termine usato per rappresentare il processo chimico-fisico della combustione:

  1. Combustibile: qualsiasi sostanza capace di infiammarsi, piante e rami secchi
  2. Innesco: sorgente che porta calore, possono essere cause naturali o umane
  3. Comburente: sostanza che agisce come agente ossidante nella reazione di combustione, in questo caso l’ossigeno 
Il triangolo del fuoco

Cosa sta bruciando?

La flora australiana è distribuita in tre zone principali: la zona tropicale lungo i margini settentrionali del continente e in parte della costa orientale; la zona temperata lungo la costa sudorientale, compresa la Tasmania; e la zona interna, corrispondente alle aride regioni centrali del continente.

In questo momento sono interessate dagli incendi il tratto costiero sudorientale, la zona delle foreste di eucalipto e il bushland, una savana semi arida costituita da erbe, arbusti e alberi bassi e fitti. 

Molte delle specie presenti all’interno del bushland hanno delle caratteristiche particolari:

  • sono altamente infiammabili a causa delle resine e degli oli contenute in esse
  • producono semi molto resistenti al calore e alla combustione
Bushland australiano

Queste caratteristiche molto particolari derivano da un processo evolutivo che ha caratterizzato la flora australiana negli ultimi 100 milioni di anni. Gli incendi in questo continente sono sempre stati così tanto frequenti da costringere le piante a trovare il metodo migliore per superarli. 

La soluzione: lasciarsi bruciare!

Lasciarsi bruciare velocemente garantisce da un lato la distruzione immediata della vegetazione esistente, dall’altro la creazione di un terreno libero e pronto per accogliere le successive generazioni di piante.

Quindi alcune piante australiane hanno sviluppato questo metodo evolutivo per restare competitive contro la vegetazione concorrente e riprodursi efficacemente sfruttando le condizioni ambientali avverse a proprio vantaggio.

La situazione è così grave?

Analizziamo la situazione riportando qualche dato.

 

Incendio Australia 2019-2020

Incendio Amazzonia 2019

Incendio Siberia 2019

0
milioni di ettari
0
milioni di ettari
0
milioni di ettari

Come possiamo notare, in Australia parliamo di incendi che stanno devastando una superficie estesa più del doppio dei roghi che hanno interessato, sempre nel 2019, i territori della foresta amazzonica e delle steppe siberiane. 

Si può quindi dire che la situazione è di per se abbastanza grave da poter e dover mobilitare l’opinione pubblica. Soprattutto considerando che l’estate australiana è iniziata da appena un mese e terminerà con il 29 di Febbraio.

Osserviamo ora questi dati riguardati gli incendi sul territorio australiano nello specifico:

Per quanto 10,7 milioni di ettari bruciati siano molti (1,4% dell’interno territorio nazionale australiano), non siamo minimamente vicini alla devastazione causata dagli incendi scatenati nel lontano 1974-1975 dove bruciarono oltre 100 milioni di ettari di vegetazione (pari a circa il 14% dell’Australia).

Lo stato australiano più colpito e il Nuovo Galles del sud con 4,9 milioni di ettari bruciati, 1600 circa abitazioni distrutte e 20 persone decedute. 

Attenzione quindi a scrivere che l’Australia sta bruciando! 

L’evento, per quanto intenso, drammatico e da tenere sotto osservazione, non sta per il momento bruciando l’Australia (fortunatamente per tutti noi) come spesso in questi giorni abbiamo sentito dire sui vari social e notiziari.

Ad alimentare questa falsa percezione negli scorsi giorni è stata pubblicata su Instagram un’immagine super condivisa. Ad una prima occhiata possiamo pensare che questa immagine possa essere una foto scattata dallo spazio, con l’Australia ripresa dall’alto e gli incendi ben visibili.

Post Instagram

In realtà si tratta di un rendering tridimensionale elaborato dal grafico Anthony Hearsey partendo dai dati di alcuni satelliti NASA, insomma una sorta di infografica che mostra tutti gli incendi sviluppatisi nell’ultimo mese. Da aggiungere inoltre, grazie alle dichiarazione dell’autore di questa immagine, che molti di questi incendi sono già spenti e che le luci rosse dei bagliori sono stati alterate in modo da risaltare ancor di più l’immagine. 

Non si tratta quindi di una foto. Ma non stiamo parlando nemmeno di un fake da parte dell’autore!

Si tratta semplicemente di una rappresentazione artistica di dati reali raccolti da satelliti in un mese di osservazioni. 

La condivisione indiscriminata senza leggere la descrizione o riportare le fonti ha fatto diventare questa immagine uno dei simboli degli incendi in Australia, contribuendo alla diffusione di una Fake News e falsando la percezione del problema attuale.     

  • https://www.ilpost.it/2020/01/07/australia-incendi-situazione/
  • https://www.voyagesphotosmanu.com/vegetazione_australia.html
  • https://en.wikipedia.org/wiki/Bushfires_in_Australia#History
  • https://www.meteogiornale.it/notizia/clima-meteo-2019-anno-storico-australia-piu-caldo-di-sempre

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto